Rocco Tanica: dalla pianola di Elio e le Storie Tese alle quasi notizie di QuasiTG
Il volto di Rocco Tanica è conosciuto e amato da gran parte degli italiani (target: 0-7 e 80-95). È seguito da orde di fan impazziti, disposti a tutto per lui, anche a seguirlo per ben 4 minuti. Ci sono arrivate milioni di lettere. Le abbiamo aperte e la maggior parte erano state mal recapitate: il loro destinatario era Maria De Filippi. Ma nelle poche decine rimaste ci viene domandato. Quando torna Quasi TG? La risposta è: a brevissimo! Ci siamo.. nell’attesa vi lasciamo la biografia ufficiale del conduttore. (Non è obbligatorio leggerla per capire Quasi Tg)

Rocco Tanica è nato nel 1964. Suona la pianola nel complesso Elio e le Storie Tese, con i quali partecipa al “Festival di Sanremo” (1996) e al concorso “’83 l’anno per te” organizzato da Radio Poster (1983).Vanta collaborazioni con diversi artisti quali i Ricchi e Poveri (”Buona giornata e…”, 1990) e Fabrizio De André (”Le nuvole”, 1990), ma l’apice artistico, mai più eguagliato nella sua produzione musicale, rimane la parte di pianoforte in “Perdere l’amore” di Massimo Ranieri (1987).

Come compositore ha all’attivo le colonne sonore dei tre film che hanno incassato meno nella storia del cinema italiano degli ultimi vent’anni: “Stefano Quantestorie” di Maurizio Nichetti (composta ed eseguita insieme a Paolo Panigada), “Tutti gli uomini del deficiente” della Gialappa’s band e “Asini” di Antonello Grimaldi con Claudio Bisio.
È autore teatrale e televisivo. Ha scritto testi e musiche per Claudio Bisio, Maurizio Crozza, Stefano Nosei, Ale e Franz, Paola Cortellesi. Dal 1994 partecipa al programma radiofonico “Cordialmente” su Radio Deejay con Linus e Elio e le Storie Tese; e al programma “Scorie” di Nicola Savino su RaiDue. Nel 2008 ha pubblicato il libro “Scritti scelti male” per Bompiani.













Commenti (1)
Detto con molta serietà: “Stefano quante storie” è un film bellissimo. Chi non l’ha mai visto… provveda!
Va assolutamente rivalutato e non dimenticato.